Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione POLICY

20 Agosto 2014 - Fiaccolata e Veglia di Preghiera

primi sui motori con e-max

Veglia di PreghieraGrande partecipazione alla Fiaccolata e Veglia di preghiera per il popolo africano della Sierra Leone colpito dal virus dell’Ebola e per i cristiani perseguitati in Iraq, organizzate dalle parrocchie di Castiglion Fiorentino e dalla Associazione “Solidarietà in Buone Mani”, mercoledì 20 agosto.

In una piazza San Francesco gremita di persone, dopo una breve introduzione dei temi, il corteo si é mosso lungo le strade del centro per poi tornare nella omonima chiesa dove si è continuato nella riflessione e preghiera.

Alla manifestazione erano presenti le principali Associazioni e Compagnie del territorio e una rappresentanza dell’amministrazione comunale con il sindaco Mario Agnelli.

Durante la Veglia, la preghiera è stata aiutata e accompagnata da immagini, video, testimonianze e un significativo messaggio audio di Papa Francesco che con la consueta semplicità e schiettezza riesce sempre ad arrivare dritto al cuore di chi lo ascolta.

Veglia di Preghiera IIDurante la serata è  stata inoltre letta una lettera scritta per l’occasione da Padre Natale, missionario in Sierra Leone; la lettera descrive i principali problemi legati all’epidemia del Virus Ebola in Africa.

 

Lettera di Padre Natale  del 19-8-14

Quando ho ricevuto da Don Giuliano Faralli una copia della locandina che annunciava una Fiaccolata e Veglia di Preghiera “L’Africa colpita dall’Ebola e i Cristiani Perseguitati” mi sono commosso profondamente, mi sono reso conto, ancora una volta, che noi missionari non siamo soli, che ci sono molte persone che ci sostengono con la loro preghiera, sia nei problemi della vita quotidiana che nei momenti particolarmente difficili, come quello che stiamo vivendo noi qui in Sierra Leone e che stanno vivendo altri nostri fratelli e sorelle in Iraq e altri paesi dove si perseguitano delle persone solo perchè professano una religione diversa.

Giustamente, Papa Francesco, che bella coincidenza che siate riuniti nella piazza San Francesco, ci ha chiesto di pregare non solo per i nostri fratelli e sorelle cristiani ma per tutti gli uomini e donne perseguitati, in modo particolare, in questo momento, per gli uomini e donne perseguitati in  Iraq. Anche la chiesa di Makeni, lo scorso fine settimana, si è raccolta in preghiera,  il sabato sera molte comunità di religiosi e religiose hanno organizzato, nelle loro rispettive case, un’ora di adorazione, e la domenica durante tutte le messe celebrate in Diocesi, si è pregato per  tre intenzioni:

Per la visita del Santo Padre in Korea del Sud

Per i fratelli e sorelle perseguitati in Iraq e molti altri paesi

Per la Sierra Leone, colpita dal flagello del Virus Ebola.

Veglia di preghiera IIIPurtroppo qui da noi la situazione continua ad essere molto caotica, quello che più rende complicata la situazione è l’incertezza dell’informazione, nessuno sa che cosa sta davvero succedendo, ho dei dubbi che lo stesso Governo, che sta facendo del suo meglio, sia a conoscenza di dati certi della dimensione del problema. Quello che è certo è che il numero dei morti e persone che hanno contratto il virus è molto superiore a quello che viene ufficialmente fatto conoscere dai mezzi di comunicazione sociale. Un’altro problema, che dobbiamo affrontare quotidianamente, è l’incredulità della gente, cioè, molta gente pensa che il virus dell’Ebola non sia presente, questo soprattutto dove i morti non sono molti, altri pensano che si stanno  facendo degli esperimenti di nuovi medicinali, per questo quando sentono i sintomi non vogliono andare nei centri specializzati, altri, specialmente dove il virus ha ucciso già molta gente, pensano che tutto si debba a una vendetta politica, per ridurre la forza del partito di opposizione.

Molta gente, quando avverte dei possibili sintomi dell’Ebola, si nasconde per paura di essere stigmatizzata o portata via dall’esercito o dalla polizia, e così il virus si propaga. Le stesse famiglie, che hanno perso qualche caro a causa dell’ Ebola, negano la realtà per paura di essere emarginati e che la loro casa venga distrutta.

 Vi confesso che in certi momenti mi sembra di stare vivendo quello che avevo visto in certi film che parlavano della peste, come i promessi sposi o guerra e pace. Pochi giorni fa è morto un uomo, qui vicino a Makeni, e le autorità hanno detto che è morto di Ebola, la famiglia dice che è morto per una banale ernia, nessuno sa la verità. Quello però che ha ferito di più la famiglia, e non si da ancora pace, è il fatto che il corpo sia stato sepolto, sembra dalla polizia, nudo e in una borsa di plastica (l’ordine del governo è di seppellire subito chi muore di Ebola e senza lavare il corpo per evitare un probabile contagio), questo va completamente contro la cultura della gente (anche a me non farebbe piacere seppellire un parente in questo modo).

Il nostro lavoro, come leader religiosi, è quello di trattare di convincere la gente che l’Ebola è un terribile virus e che è presente tra noi, ma, nello stesso tempo, che possiamo sconfiggerlo se restiamo uniti e se mettiamo in pratica tutto quanto le autorità sanitarie ci chiedono di fare, per esempio, lavarsi spesso le mani con un buon sapone o con candeggina. All’entrata di tutte le chiese, uffici pubblici, banche, etc..., ci sono dei secchi, dotati di un rubinetto, con acqua e candeggina per lavarsi le mani, è una cosa molto semplice ma, nello stesso tempo, molto efficace. Cerchiamo anche di convincere la gente di andare all’ospedale se non si sentono bene, perché può essere una malaria o una febbre tifoidea, che, se non curate, possono uccidere, potrebbe essere anche l’ Ebola, in questo caso, se tu vai in ospedale avrai delle piccole possibilità di sopravvivere, però se non ci vai morirai sicuramente. Ci stiamo anche preparando per sostenere economicamente le famiglie che hanno perso qualche caro e i nostri ospedali e cliniche, che sono ormai al collasso economico, fino ad ora alcuni non hanno ricevuto niente dal governo, altri molto poco.

Dei 12 Distretti in cui è suddivisa la Sierra Leone, più la capitale che è divisa in due ( Western Urban Area e Western Rural Area), solo 1, fino a questo momento, non ha avuto nessun caso di Ebola, il distretto di Koinadugu, nella Diocesi di Makeni. Sicuramente avrete sentito parlare di questo distretto, con Kabala come capoluogo, perchè in questo distretto si sono realizzati la maggior parte dei progetti sostenuti da voi e dall’ “Associazione Solidarietà in Buone Mani”; due sono i distretti più colpiti, sono nella provincia est, al confine con la Guinea e Libera, Kailahun e Kenema, nella diocesi di Kenema.

Potrei dire molte altre cose, ma non vi voglio stancare. Prima di salutarvi voglio però ringraziare tutti i sacerdoti del Vicariato di Castiglion Fiorentino e l’ Associazione “Solidarietà in Buone Mani” che hanno organizzato questa veglia di preghiera e tutti Voi che vi state partecipando; che Dio vi benedica per tutto quello che avete fatto, state facendo e farete per noi. Vi prometto la mia preghiera. Saluto tutti con stima ed affetto, vostro fratello (ormai sono di casa a Castiglion Fiorentino).

 

Padre Natale

 

Copyright © 2009-2015 - solidarietà in buone mani - Manciano Castiglion Fiorentino (Ar) - Tel 0575 - 65.30.05 cell. 338.640.636.2
All Rights Reserved solidarietainbuonemani.it                                    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.